copertina cancionero 350ESTER FORMOSA + ELVA LUTZA : CANCIONERO.
(Tronos/Felmay TR18/18)



Il ritorno degli Elva Lutza (Nico Casu e Gianluca Dessì), questa volta in compagnia di una delle grandi interpreti della canzone catalana: la cantante e attrice Ester Formosa.  Sulla scena da trent’anni, Ester vanta una discografia di sette titoli,  alcuni con il grande chitarrista Toti Soler e altri con i testi di Jordi Guardans e del padre Felìu Formosa, probabilmente il più grande letterato vivente di lingua catalana. Ester è a suo agio su ogni genere musicale: dalla tradizione della sue terra e delle Baleari, alla reinterpretazione dei maggiori autori e poeti catalani (il che la colloca a pieno diritto nella corrente della Nova Cançò Català) alla revisitazione dei classici della letteratura per musica ispano-americana, alle divagazione in ambiti più jazzy. Dotata di registri che vanno dal contralto al soprano leggero e di un’intonazione impressionante, Ester Formosa è una delle voci più titolate di Catalogna, anche se deve il suo grande successo al teatro, soprattutto all’interpretazione del personaggio de La Canyi, con cui ha girato per anni in tutta la Spagna, nei maggiori teatri.


Gli Elva Lutza sono una delle realtà più interessanti della musica in Sardegna: vincitori del premio Andrea Parodi nel 2011, hanno già pubblicato due dischi di buon successo di critica e pubblico; la loro musica è un inusuale mix di tradizione, improvvisazione di stampo jazz e canzone d’autore.
Il progetto Ester Formosa/Elva Lutza vede ora la luce anche su disco, con un lavoro intitolato “Cancionero”: brani in catalano, in sardo, in castigliano e in antico sefardita. Il cd, edito da Tronos, avrà una distribuzione internazionale (Felmay) e uscirà i primi di settembre. Nel frattempo il trio si è esibito in importanti festival in Italia, Francia, (Festival del Teatro di Avignone), Inghilterra (per la rassegna “Listen to the World” a Londra), Spagna (a Barcellona, al Festival “Tradicionarius”) e, naturalmente, in Sardegna.


Cancionero è, come dice il titolo, una raccolta di canzoni: in parte originali, scritte in sardo e in catalano da Elva Lutza per la sua voce, alcuni classici dalla penna di Lluis Llach e degli italiani Bruno Lauzi e Stefano Rosso (questi ultimi tradotti in catalano da Joan Casas Fuster, poeta e drammaturgo di fama mondiale) fino al folclore latino americano (il merengue “Acidito” e la classicissima “Cielito Lindo”) e ad alcune gemme tratte dal repertorio degli ebrei sefarditi, con il quale Ester è assai familiare.


Tutti i brani sono arrangiati da Casu (che firma anche due brani originali) e Dessì e vedono fra gli ospiti Riccardo Tesi all’organetto, Bruno Piccinnu dei Cordas et Cannas alle percussioni e una sezione fiati.
Il sound, fra tempi dispari, trombe di matrice popolare e chitarre versatili, è, ancora una volta, tipicamente Elva Lutza.

Ester Formosa. Voce
Nico Casu. Tromba, voce
Gianluca Dessì. Chitarre, mandola
Riccardo Tesi: Organetto
Bruno Piccinnu: Percussioni  (riqq, cajon, udu, bendir, bodhran)




Le Trouillet - Alboussière - France depliant

 

 

Elva Lutza e Ester Formosa

Foto di Gianfilippo Masserano.